icona  Incontro anche per parlare della Giornata delle Marche 2006

 

Tra ricordo, politiche per l'emigrazione e programmazione futura a sostegno dei marchigiani nel mondo

Belgio - "Partiamo oggi con una riflessione che durerà tutto l'anno: al centro della giornata delle Marche 2006 porremo il valore del lavoro, al quale affidiamo la crescita delle Marche, dell' Italia e dell'Europa, la nuova patria".

GianMarioSpacca.jpgLo ha detto il presidente della Giunta regionale delle Marche, Gian Mario Spacca, durante la cerimonia alla miniera di Winter Scarg, svoltasi nell'ambito della due giorni della Regione in Belgio, in preparazione della Giornata delle Marche 2006, quest'anno incentrata sul tema dell'Europa, dell'emigrazione e del lavoro.

La cerimonia è stata allestita in occasione della Festa del Minatore marchigiano, che ha visto la premiazione di 59 minatori e 36 vedove, in omaggio al sacrificio dei marchigiani emigrati alla ricerca di un futuro migliore per le loro famiglie. Dodici sono morti a Marcinelle. Insieme ai molti altri sono stati i protagonisti di un'integrazione europea che oggi si trova a confrontarsi con nuove forme di emigrazione.

La Regione festeggerà la Giornata delle Marche in Belgio perchè nel 2006 ricorre il sessantesimo anniversario degli accordi bilaterali Italia-Belgio e il cinquantesimo della tragedia di Marcinelle dell'8 agosto 1956.

"Il lavoro dei marchigiani in Belgio - ha affermato il presidente dell'Anci Marche Fabio Sturani - ci fa riflettere sul legame che i minatori hanno saputo mantenere con la propria terra d'origine. Si sono sacrificati senza rinnegare la propria storia e le proprie radici". "Partiamo dal valore fondante la Repubblica, il lavoro - ha detto Enzo Giancarli, presidente della Provincia di Ancona - per costruire un'integrazione europea dove i diritti siano ovunque garantiti cosi` come il rispetto profondo delle persone".

gdm3.jpgIl sacrificio dei minatori marchigiani è stato sottolineato anche da Norberto Crivelli a nome della triplice sindacale marchigiana. Tra in presenti anche la presidente delle associazioni marchigiane in Belgio (600 iscritti, più le relative famiglie) Loredana Noè (nella foto a sinistra)

"Nel fondo della miniera di Marcinelle, l'Europa si era già costituita attraverso le nazionalità dei minatori deceduti sul lavoro". Queste parole toccanti, pronunciate durante la commemorazione delle vittime, alla miniera Le Bois du Cazier, hanno concluso la cerimonia con cui la Regione Marche e la comunità marchigiana del Belgio hanno ricordato i minatori periti nel 1956, a oltre mille metri di profondità, nelle viscere del bacino carbonifero di Charleroi.

Tra le fiamme e il fumo morirono 262 minatori: 136 erano italiani, di cui dodici marchigiani. Le note del silenzio fuori ordinanza hanno accompagnato la deposizione delle corone d'alloro al monumento eretto nel cimitero di Marcinelle e all'ingresso della miniera. La Regione Marche ha anche apposto una targa commemorativa al Muro dei ricordi dell'impianto di Bois du Cazier, oggi un museo alla memoria dei minatori deceduti.

gdm9.jpgA Genk sono arrivati anche i rappresentanti delle delegazioni marchigiane di Brasile, Australia, Argentina, Canada e Lussemburgo . Il rappresentante dell'Argentina ha riconsegnato la bandiera marchigiana che ha sventolato a Buenos Aires lo scorso anno per la prima Giornata delle Marche.

Nell'occasione del viaggio in Belgio, inoltre, il Consiglio direttivo delle Associazioni dei marchigiani all'estero, che si è riunito a Bruxelles, ha deciso, poi, che la Giornata delle Marche sarà celebrata in Canada nel 2007, in Australia nel 2008 e in Brasile nel 2009. Presieduto da Emilio Berionni, alla presenza del consigliere delegato ai marchigiani nel mondo, Lidio Rocchi, il Consiglio ha discusso le linee di indirizzo del Piano triennale 2007-2009 .

Le associazioni hanno chiesto alla Regione di incrementare i finanziamenti a favore delle politiche di settore, in considerazione del ruolo di "ambasciatori delle Marche" svolto dai marchigiani presenti nei cinque continenti. Sostegni che vanno riconosciuti è stato detto "non come sussidi, ma come veri investimenti per promuovere le Marche nel mondo".

Il Consiglio direttivo ha anche auspicato maggiori sinergie tra le varie strutture della Regione e con gli enti locali, per migliorare la qualità dei servizi assicurati ai marchigiani residenti all'estero. Un coordinamento più incisivo deve interessare, però anche l'associazionismo marchigiano.

Una necessità avvertita con sempre maggiore insistenza e indispensabile per gettare le basi di un nuovo protagonismo, partendo dalla gestione degli eventi promossi dalla Regione, come mostre itineranti da ospitare nelle varie nazioni, che potrebbero essere utilizzate per promuovere le Marche nel mondo.

Il Consiglio direttivo ha anche stilato un calendario delle conferenza continentali e giovanili del prossimo triennio. Quella del 2007, in Europa, si svolgerà in Lussemburgo, in omaggio alle celebrazioni della città come capitale europea della cultura.

 

Fonte: News ITALIA PRESS


      
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