icona  La Giornata delle Marche 2006

Quest'anno si celebra la Seconda Giornata delle Marche, istituita con la legge regionale 1 dicembre 2005, n. 26.

La scelta del 10 dicembre, data in cui si celebra la Giornata delle Marche, non è stata casuale in quanto è l’anniversario dell’approvazione da parte dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite della “Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo” individuata dal Consiglio Regionale  come la “Giornata per la pace nelle Marche”.

E ancora, il 10 dicembre è il giorno della Madonna di Loreto, una Madonna migrante, che arriva in volo dall’Oriente accolta dalla luce dei falò, una Madonna in cammino che rappresenta il viandante e, dunque, la dimensione aperta e dialogante tra i mondi, le culture e le religioni. Una scelta che assume un’alta valenza simbolica: laici e cattolici che riscoprono, nella fermezza delle Istituzioni, valori condivisi per il raggiungimento di un perseguibile livello di benessere, quali quelli della pace, della convivenza solidale, di una forte coesione sociale, di accoglienza e di amore per il prossimo.

Intervento_GianMarioSpacca.jpg“La Regione Marche - spiega il presidente della giunta regionale Gian Mario Spacca - ha voluto questa solenne ricorrenza per far riflettere tutti i marchigiani residenti sul territorio, in Italia e all’estero, sui valori umani, etici e culturali, sulle tradizioni e le testimonianze che caratterizzano la loro storia e, forti di questo bagaglio, aprirsi al futuro e al mondo”.

"La Giornata Marche vuol essere inoltre - spiega Spacca - un progetto che intende festeggiare l’orgoglio e l’identità di questa regione, attraverso la promozione e la valorizzazione delle eccellenze marchigiane con riguardo al proprio territorio, alla cultura, alle arti, alla ricerca scientifica, all’artigianato ed alle produzioni manifatturiere.

Un modo, quindi, non solo per riflettere sulla storia della nostra comunità e sui valori che la contraddistinguono: laboriosità, creatività, responsabilità, ma anche per far conoscere nel mondo  le struggenti bellezze del suo territorio e per costruire con il Mondo e nel Mondo un legame che nasca dalla diversità delle tradizioni culturali, religiose, economiche riafferrando il filo della memoria che ci lega ai tanti marchigiani emigrati. Marchigiani che nonostante il tempo trascorso, continuano a custodire nei loro cuori i sapori e i saperi della loro terra".

"Fare parte di una comunità - precisa Spacca - e sentire forte questo senso d'appartenenza, essendo orgogliosi di come siamo ora: questo è il messaggio della "Giornata delle Marche".

La Seconda Edizione della Giornata delle Marche è intitolata “Le Marche e l’Europa, l’emigrazione e il lavoro” perchè quest’anno ricorre il 50° anniversario della tragedia di Marcinelle, miniera in cui morirono tragicamente centinaia di minatori e tra questi dodici marchigiani, e ricorre inoltre il 60° anniversario degli Accordi tra il Belgio e l’Italia per lo sfruttamento del carbone, che impose a decine di migliaia di minatori italiani (e marchigiani) di trasferirsi in Belgio.

La Giornata delle Marche avrà dei momenti particolari di incontro tra il Belgio e le Marche dove si svolgeranno spettacoli, convegni, manifestazioni, seminari, iniziative culturali, editoriali e di carattere didattico con un’attenzione prioritaria al mondo scolastico e giovanile.

Il momento più istituzionale a cui tutti i marchigiani sono invitati a partecipare sarà quello di domenica 10 Dicembre al Teatro Rossini di Pesaro dove, alle ore 10, si svolgerà la cerimonia ufficiale della Giornata delle Marche 2006 alla presenza del presidente della Regione Gian Mario Spacca.

Tanti gli eventi organizzati in tutto il mondo, nei paesi dove risiedono le Associazioni dei Marchigiani nel Mondo e in tutto il territorio marchigiano che sarà coinvolto con cerimonie ufficiali nei principali comuni delle Marche.

Fonte: Ufficio Stampa Regione Marche