La poesia marchigiana nei Licei di Ancona, Ascoli Piceno, Jesi, Fermo, Recanati e Pesaro.
Saranno le voci dei poeti e dei critici marchigiani contemporanei a rendere consapevoli i giovani della straordinaria ricchezza culturale delle Marche: parole e versi entreranno nelle scuole del territorio all'interno del programma della Giornata delle Marche 2006. Sono sei incontri organizzati in collaborazione con l'Ufficio scolastico regionale nell'ambito del progetto 'Le Marche: una regione laboratorio' e toccheranno i licei di Fermo, Ascoli Piceno, Ancona, Jesi, Recanati, Pesaro.
Parleranno ai ragazzi i poeti Umberto Piersanti, Francesco Scarabicchi e Gianni D'Elia e i critici letterari Massimo Raffaeli e Roberto Galaverni. Autori di opere pubblicate dalle maggiori case editrici italiane che, come ha ricordato Raffaeli nel corso della conferenza stampa, 'destano ammirazione e una certa preoccupazione tra i circuiti culturali perche` nessun luogo d'Italia ha una concentrazione cosi` alta di artisti in un'area limitata come le Marche'.
La poesia è stata individuata come caratteristica fondante dell'identità nella seconda metà del `900. Sono poche le regioni a poter gareggiare con le Marche per quantità e qualità degli autori. Portare la poesia e anche il discorso critico e conoscitivo che verte su di essa nelle scuole, rappresenta un atto importante per la cultura e l'identità delle Marche.
Raffaeli e Galaverni affrontano questo tema nella mattinata di lunedì 4 dicembre: il primo, al liceo Rinaldini di Ancona, il secondo al liceo Da Vinci di Jesi. I poeti marchigiani Francesco Scarabicchi e Umberto Piersanti sono invece i protagonisti di due incontri sulla poesia marchigiana contemporanea, rispettivamente, a Fermo presso il liceo A. Caro, e ad Ascoli Piceno al liceo Orsini.
Martedì 5 dicembre si svolgeranno gli incontri a Recanati e a Pesaro: Francesco Scarabicchi sarà al liceo Leopardi di Recanati, dalle 9.00 alle 11.00, mentre Gianni D'Elia, dalle 11.00 alle 13.00, sara` al liceo Marconi di Pesaro.
Perchè l'identità marchigiana è anche nella straordinaria ricchezza culturale della regione che già 500 anni fa fu sede di una delle capitali della cultura come Urbino. 'Piccoli ma campioni ' ha commentato l'assessore ai Beni e alle attività culturali, Luigi Minardi ' siamo una regione che contiene in sè il principio dell'universale. L'incontro con la poesia contemporanea nelle scuole permette di far conoscere i nostri poeti e la straordinaria importanza letteraria della regione'.
Una ricchezza di cui si sono accorte le istituzioni, ha commentato il poeta Piersanti e che non resterà 'di nicchia' ha dichiarato l'assessore Minardi: 'Sono iniziative che ci auguriamo di veder crescere per divenire popolari e alla portata di tutti, come una tradizione che diventi senso comune'. Ancora una volta nel creare identità marchigiana, ci si è rivolti ai giovani: 'In un momento come questo si è smarrita l'intimità' ha detto Minardi '
I nostri giovani sono alla ricerca di un confronto con la propria interiorità, la poesia attiva questo processo di disvelamento e permette di ritrovare se stessi'. La scuola marchigiana accoglie e favorisce tutte le iniziative che aiutino i giovani a riacquisire il senso della propria esistenza, ha concluso il direttore dell'Ufficio scolastico regionale, Michele Di Gregorio: 'La poesia è l'unico antidoto credibile ai troppi messaggi televisivi che veicolano modi fuorvianti e non parlano all'interiorità dei giovani. E' la poesia a creare le condizioni affinche` ciascuno interpreti al meglio le proprie capacita` di cittadino consapevole e responsabile'.
Fonte: Ufficio Stampa Regione Marche